(Estratto dalla mia intervista per Plus24, pubblicata il 09/08/2025)
Le incertezze del mercato azionario USA
Le incertezze del mercato azionario USA, le valutazioni elevate e gli elevati livelli del debito del paese hanno acceso il dibattito: conviene ancora investire a Wall Street o meglio ridurre l’esposizione americana?. Molti investitori si chiedono se ridurre la quota americana nei propri portafogli o se, invece, mantenerla come pilastro di lungo termine.
Il confronto tra consulenti finanziari indipendenti
Sono stata intervistata da Plus24 – Il Sole 24 Ore nell’articolo di Vitaliano D’Angerio “Abbandonare Wall Street o no? Cosa suggeriscono i consulenti”. Il pezzo mostra come, tra noi consulenti finanziari indipendenti, le strategie possano differire sensibilmente: c’è chi riduce drasticamente l’America e chi preferisce confermarne il peso.
La mia strategia: esposizione azionaria globale con MSCI ACWI
La mia scelta è stata di mantenere un’esposizione azionaria allineata all’indice MSCI ACWI, che include Stati Uniti, Europa, Giappone, Asia-Pacifico ed economie emergenti come Cina, India e Brasile. La componente USA rimane prevalente, riflettendo la leadership americana in innovazione, tecnologia e capacità di attrarre capitali a livello globale.
Perché non ridurre la componente americana
Nonostante i rischi legati al debito pubblico e a un possibile rallentamento economico, credo che il mercato azionario statunitense resti imprescindibile. Le aziende leader americane continuano a dettare i trend di crescita in settori strategici e rappresentano una parte fondamentale dell’economia mondiale.
Gestione del rischio con strumenti alternativi all’azionario
Per bilanciare rischio e rendimento ho affiancato alla quota azionaria dei certificati su indici con strutture condizionatamente protette. Questi strumenti offrono:
- premi periodici a memoria (compensabili con minusvalenze),
- barriere di protezione profonde,
- stabilità valutaria grazie alla denominazione in euro.
Questa soluzione ha permesso ai miei clienti di ridurre l’impatto della svalutazione del dollaro americano di questi ultimi mesi e di mantenere un flusso cedolare più stabile.
Liquidità strategica per cogliere le opportunità
Ritengo infine importante mantenere una riserva di liquidità: una quota pronta per essere investita in caso di correzioni significative dei mercati. Questo approccio evita di dover disinvestire nei momenti peggiori e permette di cogliere le occasioni quando si presentano.
Conclusione: America sì, ma con equilibrio
Il dibattito resta aperto, ma per me la componente azionaria di un portafoglio di lungo termine non può prescindere da una significativa esposizione al mercato statunitense. La chiave è bilanciare con strumenti alternativi e liquidità, così da gestire il rischio senza rinunciare alle opportunità.
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