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Investire nel Fintech: criptovalute, blockchain e NFT in parole semplici (Linda Leodari)

investire nel Fintech

Sempre più spesso si sente parlare di criptovalute, blockchain, NFT o Fintech. Sono la nuova frontiera del mondo finanziario, attraggono per le grandi potenzialità che rappresentano e molti vi investono o desiderano farlo.

Ma cosa sono esattamente? Quali opportunità offrono e quali sono i loro rischi? Vale ancora la pena investire in criptovalute, blockchain e NFT nel 2023?

In questo articolo cercherò di spiegarti cosa sono, in estrema sintesi, semplificando i concetti per permettere a chiunque di comprenderli.

Se stai partendo da zero e vuoi investire nel Fintech, devi prima capire di cosa parliamo e conoscere i termini del settore.

Di cosa parliamo quando diciamo criptovalute, blockchain o NFT?

Per prima cosa criptovalute, blockchain e NFT sono tutti parte di una nuova finanza che si sviluppa solo in ambiente tecnologico, che comprende anche altri strumenti finanziari e che si identifica con il termine Fintech. Sono tuttavia cose molto diverse tra loro, anche se spesso sono collegate e interdipendenti. Per capire come investire nel Fintech è bene approfondirle.

Criptovalute, le monete digitali

Le criptovalute sono un tipo di “moneta” digitale che può essere usata per le transazioni online. Sono rappresentate da Token fungibili, ovvero unità di dati che possono essere scambiate con altre dello stesso tipo e valore sulla blockchain.

Sono decentralizzate, il che significa che non sono controllate da nessun governo o autorità centrale. Le più popolari sono Bitcoin, creata già nel 2008, ed Ethereum.

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Cosa sono gli NFT in breve

Gli NFT (Non-fungible token, gettone non copiabile in italiano), invece, non sono una valuta. Sono token (unità di dati) che rappresentano oggetti del mondo reale, come un’opera d’arte, una canzone, un videogioco, un oggetto da collezione. Gli NFT sono unici e non fungibili, il che significa che non possono essere scambiati alla pari come i normali token fungibili.

Blockchain

Una blockchain è un registro distribuito di dati, condiviso tra un gruppo di computer. In essa i dati sono archiviati in blocchi, legati tra loro in una catena, in cui ogni blocco contiene un hash (una parte di codice) del blocco precedente. Questo rende molto difficile modificare o cancellare le registrazioni, in quanto per farlo bisognerebbe variarle in ogni singolo blocco della catena.

Vi sono diverse blockchain, che possono essere utilizzate per molte tipologie di applicazioni, tra cui le criptovalute, la finanza decentralizzata e la gestione delle catene di fornitura. 
Possono essere pubbliche (accessibili a tutti) o private.

L’applicazione nel mondo finanziario di tutte queste tecnologie, unite all’intelligenza artificiale, al machine learning (computer che apprendono senza essere esplicitamente programmati) viene identificata con un termine: Fintech.

Quali sono i potenziali rischi nel Fintech?

Questi strumenti sono parte di una tecnologia emergente, in continua evoluzione, non ancora regolamentata e ciò comporta dei rischi importanti per chi vi investe il proprio denaro.

Sebbene sia prevista per luglio 2024 l’entrata in vigore del Mi.CA, il regolamento che in Europa normerà il comportamento di tutti gli operatori nell’ambito delle cripto-assets, vi è ancora molto da fare per rendere questo ambito sicuro.

Chi decide di investire nel Fintech deve quindi essere consapevole di essere privo delle tutele riservate all’investitore in classici strumenti finanziari, trovandosi ad affrontare rischi quali:

  • Volatilità: il prezzo delle criptovalute può oscillare molto rapidamente e molto violentemente, il che significa che si potrebbe perdere una grande quantità di denaro.
  • Mancanza di regolamentazione: le criptovalute non sono regolamentate da nessun governo o autorità centrale, il che significa che non si ha alcuna protezione in caso di frode o furto. Spesso in internet si trovano fantomatici servizi che promettono guadagni mirabolanti, per rivelarsi poi vere e proprie truffe, perpetrate sfruttando la poca conoscenza di queste tecnologie e il desiderio di guadagni facili e veloci dei malcapitati.
  • Attacchi informatici: le criptovalute sono vulnerabili agli attacchi informatici, il che significa che si possono perdere tutti i soldi investiti, se i propri portafogli vengono violati.

Mancanza di trasparenza: il funzionamento di alcune criptovalute non è trasparente, il che rende difficile per gli investitori valutare i rischi ad esse associati.

Leggi anche: Le sirene di Internet e il falso mito dei guadagni facili

Perché investire nel settore Fintech?

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Le potenzialità di questo mondo sono tuttavia enormi, tanto che, nonostante gli alti e bassi, l’interesse degli investitori continua ad essere alto.

Le potenzialità più immediate sono, a titolo esemplificativo:

  • Transazioni internazionali veloci e a basso costo: le criptovalute possono essere utilizzate per effettuare transazioni internazionali in modo rapido e a basso costo, eliminando la necessità di intermediari come banche o società di carte di credito. Questo può essere utile per le aziende che fanno affari in tutto il mondo, o per le persone che vogliono inviare denaro ai propri cari che vivono all’estero. Per esempio, ad oggi questa modalità operativa è in fortissima espansione, soprattutto in Africa, in conseguenza ad una forte carenza di strutture bancarie tradizionali, che per tali servizi applicano costi molto elevati;
  • Transazioni più sicure: le criptovalute possono essere utilizzate per effettuare transazioni più sicure, in quanto sono protette dalla crittografia. Questo può ridurre il rischio di frode o furto;
  • Libertà finanziaria: le criptovalute possono offrire agli utenti una maggiore libertà finanziaria, in quanto non sono controllate da nessun governo o autorità centrale. Questo può consentire agli utenti di effettuare transazioni senza dover subire restrizioni imposte dai governi;
  • Gli NFT sono unici e non possono essere copiati. Questo li rende una buona scelta per rappresentare beni unici.
  • Gli NFT possono essere verificati sulla blockchain e ciò li rende ideali per rappresentare beni digitali che devono essere verificati, come ad esempio i certificati di proprietà

Desideri saperne di più per investire nel Fintech?

Se anche tu credi nelle potenzialità e nell’evoluzione di questo mondo e ti piacerebbe investire in modo consapevole e strategico, la soluzione migliore, se non si è degli esperti, è affidarsi a un consulente finanziario.


Seguimi nel mio prossimo articolo e ti illustrerò con quali modalità e strumenti investirvi.

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