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Acquisto diretto di criptovalute e NFT (Linda Leodari)

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Ti affascinano il mondo Fintech, criptovalute ed NFT e ne stai valutando l’acquisto diretto? Pensi che nel tuo portafoglio investimenti in questo ambito possano contribuire a creare una buona diversificazione? In questo articolo ti spiegherò come acquistare direttamente criptovalute e NFT.

Leggi anche: Investire nel Fintech: criptovalute, blockchain e NFT in parole semplici

Ebbene, in effetti in un’ottica di diversificazione degli investimenti, destinare una parte, anche piccola, dei propri investimenti a questi strumenti potrebbe contribuire a portare uno sprint di rendimento interessante, in caso di trend positivo, a fronte del rischio di calo di valore su una quota del portafoglio molto contenuta.

Naturalmente non si tratta di una tipologia di strumenti adatti a tutti. La loro estrema volatilità può essere vissuta psicologicamente molto male. Perciò, va valutato a priori se sia o meno il caso di inserirli nel proprio portafoglio.

Detto ciò, qualora invece si intendesse investire in criptovalute, le vie possibili sono due:

  1. si possono acquistare direttamente
  2. si possono acquistare degli strumenti finanziari, quotati in borsa, che ne replicano l’andamento.

Nel caso l’interesse fosse per gli NFT, oltre all’acquisto, sappi che si possono anche creare direttamente e vendere in piattaforme dedicate.

Come funziona l’acquisto diretto criptovalute e NFT

Criptovalute

Se si desidera acquistare fisicamente uno o più tipologie di criptovalute, è possibile farlo attraverso un broker di criptovalute, oppure attraverso un exchange.

Il broker di criptovalute è un intermediario finanziario che si frappone tra il cliente e la piattaforma di scambio di criptovalute. Fissa esso stesso i prezzi delle diverse cripto monete, applicando un sovraprezzo per l’uso della sua piattaforma.

Il broker di criptovalute offre inoltre altri servizi quali ad esempio: depositi e prelievi, che consente ai propri clienti di depositare e prelevare fondi in una varietà di valute fiat, tra cui euro, dollari americani e sterline britanniche; supporto clienti, per cui u broker di criptovalute offrono supporto clienti 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per rispondere a domande e risolvere problemi.

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L’exchange invece è una piattaforma online tramite la quale acquirenti e venditori possono scambiare le proprie valute digitali con altro cripto, o con valute fiat. Qui è il mercato a determinare il prezzo degli asset di criptovaluta.

Nell’exchange avviene l’abbinamento degli ordini immessi. Affinché uno scambio venga eseguito, devono incrociarsi gli ordini di almeno due trader (uno che vende e uno che acquista). Il guadagno dell’exchange deriva dalle commissioni addebitate ai trader a ogni scambio avvenuto.

Quali sono le tutele per il risparmiatore in questo ambito?

Qualora tu decida di acquistare direttamente criptovalute, è fondamentale che consideri una serie di fattori e informazioni per tutelarti da possibili truffe, riciclaggio di denaro o furti.

Devi essere pienamente consapevole che si stanno utilizzando canali e piattaforme che non dispongono delle medesime tutele dei classici mercati finanziari.

Adotta tutte le precauzioni possibili per la protezione del tuo denaro, sia nel caso tu decida di operare attraverso un broker o un exchange. Prima di iniziare quindi informati e documentati meglio che puoi sugli investimenti in criptovalute.

Quali aspetti controllare del servizio/piattaforma che intendi utilizzare?

In particolare per il broker di criptovalute premurati di  verificare:

  • Sicurezza: i broker di criptovalute devono adottare misure di sicurezza rigorose per proteggere i fondi dei propri clienti. È importante scegliere un broker che abbia un track record di sicurezza solido, con una licenza di fornitore di servizi di pagamento PSD2, che implica per il cliente l’autenticazione a due fattori (2FA) per le transazioni online.
    Si tratta di una funzionalità di sicurezza che richiede agli utenti di inserire un codice di verifica aggiuntivo oltre alla loro password, quando accedono al loro account.
    Questo rende più difficile per gli hacker accedere agli account degli utenti.
  • Reputazione: è importante scegliere un broker di criptovalute che abbia una solida e buona reputazione.
  • Commissioni: i broker di criptovalute applicano una varietà di commissioni, tra cui commissioni di trading, commissioni di deposito e commissioni di prelievo.
    È importante scegliere un broker con costi competitivi.
  • Supporto clienti: è importante scegliere un broker che offra un buon supporto clienti.
  • Fruibilità della piattaforma e dei servizi: piattaforme con un’interfaccia utente semplice e intuitiva rendono più agevoli le operazioni di trading.

Anche per le piattaforme di scambio, exchange, va accertata la presenza di requisiti minimi di sicurezza quali:

  • Autenticazione a due fattori (2FA): funzionalità di sicurezza spiegata nel paragrafo precedente.
  • Crittografia dei dati: i dati degli utenti, come le loro password e le loro informazioni finanziarie, devono essere crittografati per evitare che vengano rubati dagli hacker.
  • Portafogli freddi: (Cold wallet) le criptovalute degli utenti devono essere conservate in portafogli freddi, ovvero in dispositivi fisici non connessi a Internet. Questo rende più difficile per gli hacker accedere alle criptovalute degli utenti.
  • Politiche di sicurezza rigorose: gli exchange di criptovalute devono avere politiche di sicurezza rigorose, come l’esecuzione di audit periodici e la formazione del personale sui rischi informatici.
  • Commissioni: come per la scelta del broker, anche nella scelta dell’exchange è importante l’attenzione ai costi del servizio, che anche in questo caso possono essere di diverse tipologie.
  • Sede del servizio: è importante appurare in quale stato si trova l’azienda fornitrice del servizio.
    In Europa è stato approvato a fine maggio 2023 il regolamento Mi.ca ed entro luglio 2024 tutte le aziende operanti nel settore criptovalute dovranno adeguarsi ad esso, con l’importante obbligo
    di separazione dei propri asset da quelli dei clienti (cosa che fino a prima non era obbligatoria).

CONSIGLIO IMPORTANTE N. 1: DOTATI DI UN TUO HARDWARE WALLET (PORTAFOGLIO) PRIVATO

A prescindere che tu utilizzi un broker di criptovalute o una piattaforma di exchange, ti consiglio vivamente di non lasciare mai le tue criptovalute nel portafoglio virtuale (wallet) offerto dal servizio. Per quanto questo possa aver messo in atto tutti i migliori sistemi di sicurezza, è decisamente più sicuro spostare le tue cripto monete in un hardware wallet proprio, ovvero in un dispositivo fisico, che esteticamente sembra una chiavetta usb, ma che ti consente di archiviare e gestire le criptovalute in modo sicuro.

Gli hardware wallet sono dotati di un chip di sicurezza, che isola le tue chiavi private (una stringa di codici che ti permettono di accedere alle tue criptovalute) dal computer o dal dispositivo mobile.

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Preferisci gli hardware wallet ai software wallet, i quali sono delle applicazioni scaricabili da internet sul tuo pc o sul tuo dispositivo mobile, aventi la stessa funzione degli hardware wallet, ma che, rispetto ad essi, possono essere più facilmente compromesse da un attacco informatico.

Un hardware wallet è inoltre, di solito, facile da usare; supporta un’ampia varietà di criptovalute ed è coperto da garanzia, che ti protegge in caso di malfunzionamento o danneggiamento.

Consiglio importante n. 2: Custodisci con cura le chiavi private di accesso al tuo hardware wallet

Se perdi le chiavi di accesso hardware wallet, non sarai più in grado di accedere ai tuoi fondi. Pertanto, è fondamentale conservarle in modo sicuro.

Puoi scriverle su un pezzo di carta e conservarlo in un luogo riservato e noto solo a te,
o puoi usare un servizio di archiviazione di chiavi di accesso. Esistono anche delle capsule in acciaio, resistenti a fuoco e acqua, in cui inserirle e conservarle.

Sappi che se anche dovessi perdere o rompere l’hardware wallet, potresti acquistarne un altro e ripristinare il tuo account, ma per farlo, dovrai avere le tue chiavi private.

Lo staking di criptovalute

Se hai acquistato delle criptovalute, puoi mantenerle al sicuro nel tuo hardware wallet, ma puoi anche decidere di destinarne una parte allo staking.

Cosa è lo staking?

Lo staking, in estrema sintesi e semplificazione, è un processo con il quale impegni le tue monete digitali in una piattaforma, assieme ad altri partecipanti, al fine di permettere il funzionamento e la convalida delle transazioni nella piattaforma stessa. A fronte di questo impegno e quindi blocco delle tue cripto monete, ricevi una ricompensa periodica, pagata in cripto valuta.

Si tratta di un’attività attrattiva per i forti rendimenti offerti, ma che comporta rischi molto elevati, che possono portare alla perdita totale dell’investimento.

NFT e acquisto diretto

Gli NFT inizialmente erano acquistabili solo in marketplace a essi dedicati. Con il tempo tuttavia diversi exchange si sono aperti a questi strumenti e in alcuni di essi non solo gli NFT si possono oggi acquistare o scambiare, ma si possono addirittura creare e mettere in vendita.

Questi exchange mettono a disposizione delle istruzioni per insegnarti a creare il tuo NFT personale e unico, che poi, come detto, puoi vendere direttamente nella piattaforma stessa.

Sappi che per acquistare NFT dovrai prima aprire un portafoglio (wallet) nella piattaforma e convertire i tuoi soldi in criptovaluta. Infatti, gli NFT sono acquistabili solo con criptovalute.

Il regolamento Mi.ca, che, come detto, norma le criptovalute, a oggi non riguarda gli NFT.

Fiscalità e tasse per criptovalute e NFT

Con la Legge di bilancio 2023 è stato decretato che ogni plusvalenza (guadagno) superiore a
€2000, derivante dalla compravendita di criptovalute, dallo staking, dalla compravendita di NFT o dalla vendita di NFT di propria creazione, sia considerata nella categoria dei redditi diversi e come tale, tassata con imposta sostitutiva del 26%

La Legge di bilancio 2023 abroga quindi la precedente norma per cui erano considerati tassabili le plusvalenze derivanti da criptovalute detenute su depositi o conti correnti nel periodo di imposta per almeno 7 giorni lavorativi consecutivi e per un importo che superava la soglia di 51.545,69 euro, calcolato sulla base del cambio al primo gennaio del periodo di imposta considerato.

Nel caso tu fossi il creatore dell’NFT, i guadagni ottenuti da questa attività verrebbero considerati come redditi di lavoro autonomo, salvo nei casi in cui l’attività fosse esercitata occasionalmente. In questo caso, tali guadagni sarebbero considerati redditi diversi, soggetti a imposta sostitutiva del 26%.

Ricorda inoltre che vi è inoltre l’obbligo di indicazione in dichiarazione dei redditi (quadro RW) del valore degli asset detenuti, ai fini del monitoraggio fiscale.

Alternative possibili all’acquisto diretto di criptovalute e NFT?

Se desideri investire in criptovalute e NFT, ma la via diretta ti sembra troppo complessa,
puoi farlo attraverso l’acquisto di strumenti finanziari quotati nei mercati di borsa, che ne replicano l’andamento.

Per saperne di più, seguimi nel mio prossimo articolo in cui ti parlerò di come investire in questo mondo tramite strumenti finanziari.

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