Il 5 novembre 2024, gli americani si recheranno alle urne per scegliere tra due visioni molto diverse del futuro: quella repubblicana dell’ex presidente Donald Trump e quella democratica della attuale vicepresidente Kamala Harris. Le elezioni americane cadono in un periodo segnato da forte crescita dell’economia statunitense, inflazione in calo ma comunque ancora a livelli importanti, instabilità economica a livello globale e con un elevato numerosi conflitti in corso come non si vedeva da molti anni. Il risultato delle elezioni potrebbe avere un impatto significativo sui mercati finanziari?
Trump e Harris: due visioni opposte
Entrambi i candidati condividono l’urgenza di rilanciare l’economia, ma lo fanno con approcci opposti. Trump promette tagli fiscali per le imprese e per i redditi alti, come già aveva fatto durante il suo primo mandato, nell’ottica di stimolare gli investimenti e mantenere elevato il tasso di occupazione. Harris, al contrario, vuole aumentare le tasse per i più ricchi, destinando i proventi a programmi sociali e assistenziali, a sostegno delle famiglie a basso reddito e per ridurre le disuguaglianze.
La politica commerciale è un altro punto di scontro. Trump sostiene un approccio protezionista, con nuove tariffe su beni importati, in particolare dalla Cina, per proteggere le industrie americane. Harris, sebbene verso la Cina mantenga un approccio simile a quello di Trump, ha una visione più aperta al commercio globale, purché siano rispettati i diritti dei lavoratori e le norme ambientali. La sua politica è quindi più orientata alla cooperazione, in linea con quella di Biden.
Anche in materia di immigrazione, le differenze sono nette. Trump mira a completare il muro al confine con il Messico e intensificare le deportazioni, mentre Harris propone una riforma che crea percorsi verso la cittadinanza per gli immigrati irregolari, pur mantenendo un controllo delle frontiere.
L’aborto è un altro tema caldo. Dopo l’abolizione del diritto costituzionale all’aborto nel 2022 negli USA, Trump ha assunto una posizione ambigua, mentre Harris è fortemente a favore della protezione di questo diritto a livello federale e si oppone a qualsiasi restrizione imposta dai singoli Stati
Sul fronte della politica estera, Trump vuole ridurre il coinvolgimento americano e limitare gli aiuti all’Ucraina. Harris, invece, continua a sostenere l’impegno degli Stati Uniti nelle alleanze internazionali, come la NATO, e il supporto all’Ucraina.
Le elezioni americane: un possibile “market mover”
Le elezioni presidenziali americane sono tradizionalmente considerate un “market mover”, ossia un evento che può influenzare l’andamento dei mercati finanziari, creando oscillazioni sia nei mercati azionari che nei tassi di cambio. Tuttavia, l’effetto reale delle elezioni è spesso incerto e complesso da prevedere, poiché dipende da molte variabili, inclusa la composizione del Congresso.
Quest’anno, la Camera dei Rappresentanti e il Senato si rinnovano in buona parte. A seconda di chi otterrà la maggioranza nei due rami del Congresso, il nuovo presidente potrà affrontare una governance più o meno complicata. Se il Congresso è diviso, con una camera controllata dai Repubblicani e l’altra dai Democratici, anche le promesse più ambiziose dei candidati potrebbero rimanere inattuate. Questo rende più difficile anticipare con esattezza quale sarà il reale impatto sulle politiche future.
Le conseguenze per i mercati
Storicamente, i mercati azionari non rispondono in modo univoco all’elezione di un presidente piuttosto che un altro. Le politiche di Trump, orientate verso il taglio delle tasse e la deregolamentazione, potrebbero essere viste a favore dei mercati, almeno a breve termine, poiché stimolano la crescita aziendale e la spesa dei consumatori. Tuttavia, una politica isolazionista potrebbe limitare il commercio globale e generare instabilità a livello internazionale, con potenziale aumento dell’inflazione nel paese, portando inoltre ad un ulteriore aumento del suo debito, con effetti negativi sui mercati.
Dall’altra parte, le politiche di Harris, orientate a una maggiore redistribuzione e a un aumento della spesa pubblica per il welfare e le energie rinnovabili, potrebbero rallentare l’impatto positivo immediato sui mercati, impattando anch’esse in modo negativo sul debito del paese oggi a livelli molto elevati. Tuttavia, il focus sull’energia verde potrebbe favorire settori specifici, come le energie rinnovabili, in un’ottica di crescita sostenibile a lungo termine.
Anche se le elezioni americane sono un momento di grande attenzione per gli investitori, cercare di prevedere e anticipare esattamente l’impatto delle politiche future sul mercato è complesso e spesso rischioso. La presenza di un Congresso diviso, inoltre, rappresenta un ulteriore fattore d’incertezza, poiché, come spiegato, potrebbe rallentare l’attuazione di molte riforme promesse.
Investire con una prospettiva a lungo termine
Molti investitori si chiedono se aspettare il “momento giusto” per entrare nel mercato, basando la scelta sull’andamento delle elezioni americane o su altri eventi macroeconomici. Tuttavia, prevedere il miglior momento per investire è spesso un’utopia e può essere controproducente, poiché le oscillazioni di breve termine dei mercati sono influenzate da una molteplicità di fattori che sfuggono al controllo di ogni singolo investitore
Per chi investe in un’ottica di lungo termine, entrare nel mercato in un momento di “incertezza” non rappresenta necessariamente uno svantaggio, poiché nel lungo periodo i mercati hanno sempre teso alla crescita. Gli alti e bassi, inclusi i momenti negativi, fanno parte del percorso e vengono riassorbiti nel tempo. Se si è consapevoli di questo e se i nostri obiettivi sono di lungo termine è importante che impariamo ad accettarlo, altrimenti i nostri investimenti saranno sempre una fonte di ansia, mentre non dovrebbe essere così.
I risparmi che abbiamo accumulato e che potremo mettere da parte in futuro, che siano il frutto del nostro lavoro o derivino da un’eredità, dovrebbero essere visti come il mezzo per raggiungere i nostri obiettivi e realizzare i nostri progetti.
Se ne prendiamo consapevolezza e li investiamo seguendo i tempi di questi obiettivi, imparando a gestire emotivamente le oscillazioni di breve periodo, possiamo smettere di preoccuparci troppo del “durante”, mantenendo il focus di attenzione solo sul nostro progetto di vita.




