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Credit Linked Note (CLN): guida all’investitore     

Credit Linked Note

Credit Linked Note: cosa sono e perché oggi se ne parla di più

Le Credit Linked Note (CLN), spesso incontrate dagli investitori retail italiani sotto la forma di Credit Linked Certificates (CLC), sono strumenti finanziari strutturati che esistono da molti anni. Solo di recente hanno fatto il loro ingresso nel mondo degli investitori privati, grazie a un cambiamento significativo nel modo in cui vengono emesse e distribuite. Originariamente pensate per un utilizzo professionale nell’ambito della gestione del rischio di credito, le CLN sono diventate più accessibili al pubblico retail a partire dal 2017-2018, con emissioni in tagli minimi contenuti (es. 1.000 euro) e quotazioni su mercati come EuroTLX. Tuttavia, la loro diffusione è rimasta marginale fino a tempi più recenti.

È solo dal 2022 in poi che questi strumenti hanno cominciato a comparire con maggiore frequenza nei portafogli degli investitori privati, spinte da una più intensa attività commerciale da parte degli intermediari e da un’offerta crescente di strumenti quotati e accessibili anche alla clientela al dettaglio. È in questo scenario che ha senso chiedersi: che cosa sono davvero le CLN/CLC, quali rischi comportano, quali potenzialità presentano, e come si inquadrano rispetto ad altri strumenti a tasso fisso?

1. Cosa sono le CLN (Credit Linked Note)?

  • Non sono obbligazioni dirette dell’azienda di riferimento (la “Reference Entity”).
  • Sono strumenti finanziari emessi da una banca o altro intermediario (“Emittente della CLN”) che stipula un derivato di credito (di solito un Credit Default Swap, CDS) legato al rischio di un’altra entità, ad esempio Intesa Sanpaolo o altra azienda.
  • L’investitore presta denaro all’Emittente della CLN e riceve cedole più elevate rispetto a una classica obbligazione senior, accettando che il rimborso del capitale dipenda dalla sorte creditizia della Reference Entity.

2. Come funziona una CLN (Credit Linked Note)

Acquisto e cedole

L’investitore acquista la CLN al prezzo nominale di emissione o di mercato se già emessa e in cambio ottiene pagamenti periodici (coupon) più ricchi di quelli di un’obbligazione senior dell’Emittente.

Copertura tramite CDS

La banca emittente stipula un Credit Default Swap (CDS), ovvero un un contratto derivato che funziona come una sorta di assicurazione contro il rischio di credito  con una controparte di mercato, spesso un’altra banca o un investitore istituzionale, per trasferire il rischio di fallimento della società di riferimento e oggetto della Credit Linked Note (la Reference Entity).

Se si verifica un evento di credito (come fallimento, insolvenza o ristrutturazione del debito della società Referenze Entity della CLN), la banca riceve un risarcimento dalla controparte del CDS, ma deve a sua volta rimborsare meno all’investitore della CLN.

L’investitore che sottoscrive la CLN è quindi indirettamente esposto a questo rischio: se l’evento si verifica, può perdere parte o tutto il capitale investito.

Scadenza senza default della società Reference entity

Se non succede nulla, alla scadenza l’Emittente rimborsa il 100% del capitale e ha già pagato tutte le cedole.

Se la società legata alla CLN (Reference Entity) ha problemi finanziari (Default) prima della scadenza:

Si attiva una procedura chiamata “settlement” (liquidazione).

Il “settlement” può avvenire in due modi principali:

Liquidazione in Contanti (Cash Settlement): Non ricevi più il 100% dei soldi investiti. Ricevi invece un rimborso in contanti che è una percentuale (il “Recovery Rate”) del valore iniziale, basato su quanto si stima si riesca a recuperare dal debito della società fallita. Spesso è una somma molto inferiore a quanto avevi investito.

Liquidazione Fisica (Physical Settlement): Invece di ricevere soldi, ti vengono consegnate le obbligazioni della società che ha avuto il default. Queste obbligazioni valgono probabilmente molto poco. Dovrai poi cercare di venderle tu stesso sul mercato per recuperare qualcosa.

In entrambi i casi, il default della società legata alla CLN comporta una perdita significativa sul tuo investimento.

3. Diversi Tipi di CLN (come possono essere strutturate):

Le CLN non sono tutte uguali! Possono variare a seconda di cosa è legato il loro rischio:

CLN su singola azienda: Legata alla salute finanziaria di una sola specifica azienda.

CLN su Paniere (Basket CLN): Legata a un gruppo di aziende. Qui il rischio scatta a seconda di come è impostata:

Se scatta al default della prima azienda del gruppo (“First-to-Default”), è più rischiosa.

Se scatta solo dopo che sono fallite un certo numero di aziende del gruppo (es. la quinta su 10, “N-th to Default”), è meno rischiosa della “First-to-Default”.

CLN su Indice (Index CLN): Legata all’andamento del rischio di credito di una lista intera di aziende rappresentate da un indice (come un indice di borsa, ma per il rischio default).

In più, una CLN può essere legata a diversi “livelli” di debito della società di riferimento:

Al debito Senior: è quello che viene ripagato con priorità in caso di fallimento (meno rischioso per chi presta).

Al debito Subordinato o altre classi: vengono ripagati solo dopo il debito Senior (più rischioso per chi presta). Questo influenza quanto si può perdere in caso di default.

4. Perché le banche le emettono e quali vantaggi ottiene l’investitore

Dietro le CLN ci sono motivi precisi, sia per le banche che le emettono sia per gli investitori che le acquistano:

Per le banche che le emettono:

Pensale come a un modo per “scaricare” o condividere un pezzetto del rischio di credito che hanno in bilancio (magari verso una grande azienda o un settore).

Questo le aiuta a rispettare le regole sul capitale e a gestire meglio quanto sono esposte verso chi potrebbe non ripagare i debiti.

Per gli investitori:

La “carota” principale sono le cedole potenzialmente più generose rispetto a quelle offerte dai titoli di stato o dalle obbligazioni di aziende di tipo “senior”.

Quel guadagno in più è il “premio” che ricevete per accettare di accollarvi il rischio di credito dell’azienda legata alla CLN e per investire in uno strumento che è un po’ più “complicato” di un’obbligazione standard.

Vantaggio Fiscale (Redditi Diversi): Un aspetto fiscale rilevante delle Credit Linked Notes (CLN) o Certificates (CLC) è che sia le cedole periodiche che i guadagni sulla vendita sono trattati come redditi diversi. A differenza degli interessi delle obbligazioni classiche (redditi di capitale), che non possono essere usati per recuperare le perdite (minusvalenze), i proventi delle CLN/CLC sì. Questo li rende utili per compensare minusvalenze che potresti avere in portafoglio, aiutandoti a gestire meglio le tasse sui tuoi investimenti.

Attenzione ai rischi: Il Rovescio della Medaglia delle CLN

È fondamentale essere chiari: le CLN non sono investimenti a basso rischio.

Se la società “agganciata” alla CLN va male (Rischio di Credito della Reference Entity): Se l’azienda a cui è legata la CLN (quella di cui si guarda la “salute”) fallisce o non paga i suoi debiti, rischi di perdere tutti o quasi tutti i soldi che hai investito. È il rischio principale per cui ti danno la cedola più alta.

Se fallisce la Banca che ti ha venduto la CLN (Rischio di Credito dell’Emittente): La CLN è un debito di chi te l’ha emessa (di solito una banca). Se questa banca ha problemi seri e fallisce, rischi di perdere il tuo investimento indipendentemente dal fatto che la società “agganciata” stia bene. È come avere un doppio rischio sulle spalle.

Le regole sono complicate (Rischio Strutturale e di Complessità): Non sono obbligazioni semplici. Capire esattamente cosa fa scattare una perdita, come viene calcolato quanto ti resta (il “recupero”) e tutte le clausole scritte nel contratto non è facile.

Può essere difficile rivenderla (Rischio di Liquidità): Se hai bisogno dei tuoi soldi prima della scadenza, potresti fare fatica a trovare qualcuno disposto a comprare la tua CLN e potresti doverla vendere a un prezzo molto più basso di quello che vale sulla carta, solo per liquidare l’investimento.

5. I miei consigli:

Prima di entrare in una CLN, analizza lo stato di solidità finanziaria del  Reference Entity e dell’emittente, oltre a comprendere bene  tutte le clausole del suo funzionamento

Check List Analisi raccomandate:

  • Rating, bilanci, settore, prospettive di lungo periodo
  • Valutazione dell’Emittente della CLN
  • Solidità patrimoniale e profilo di rischio della banca o intermediario.
  • Lettura e comprensione della documentazione
  • Prospetto, pricing supplement: Eventi di Credito, recovery rate, settlement. Se serve, fatevi aiutare da un consulente finanziario indipendente.
  • Sii consapevole del rischio di liquidità: parti dal presupposto di tenere la CLN fino alla scadenza, a meno di avere certezze su un mercato secondario liquido.

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