(Articolo aggiornato il 21/08/2026)
Conosci le polizze unit linked? Ti sono state proposte o ne possiedi già una o più?
Se non sai cosa siano o non ti è chiaro come funzionano, puoi scoprire cosa sono le polizze united linked leggendo questo articolo così da farti un’idea se possano essere uno strumento effettivamente utile nella tua situazione.
Devi sapere che le polizze unit linked sono polizze di ramo III e sono un prodotto finanziario/assicurativo che combina al suo interno le caratteristiche di un investimento in fondi comuni o etf con quelle di una polizza vita.
In pratica, quando ti propongono un’assicurazione unit linked stai valutando due cose insieme:
- Dove viene investito il tuo capitale.
- Quale tutela hai in caso di decesso.
Attenzione che questi due aspetti che vanno capiti separatamente prima di firmare.
Questo articolo fa parte di una serie di quattro dedicata alle polizze vita: nei paragrafi più adatti trovi i collegamenti agli altri approfondimenti, dove il confronto è più utile.
Ma chi scrive questo articolo?
Sono Linda Leodari, consulente finanziaria indipendente fee-only, con studio a Malo (Vicenza) e operatività in tutta Italia.
Non vendo prodotti finanziari e non ho alcun conflitto di interesse con banche o compagnie assicurative.
Sono pagata solo dai miei clienti, per aiutarli a fare chiarezza e decidere con più consapevolezza anche su strumenti come le polizze unit linked, che spesso vengono proposte enfatizzandone i vantaggi senza spiegare con altrettanta chiarezza costi e rischi.
Polizza unit linked: cosa significa in termini pratici?
Ebbene, hai presente le matriosche? Una cosa simile: esse sono una sorta di contenitore che può investire in altri contenitori con specifici profili di investimento (fondi interni) i quali, a loro volta, acquistano fondi comuni, sicav o etf, o singoli titoli azionari/obbligazionari e al tutto si abbina una garanzia che si attiva in caso di morte del contraente.
In pratica è utile sapere che:
- il premio versato viene investito nei fondi interni, che a loro volta acquistano fondi comuni, sicav, etf o singoli titoli azionari/obbligazionari;
- i fondi ed etf utilizzati possono essere di tipo azionario, obbligazionario, bilanciato o flessibile;
- in alcuni tipi di polizze hai la possibilità di scegliere tu i fondi di investimento, in altre no;
- a questo investimento si abbina sempre una garanzia che si attiva in caso di morte del contraente.
Cosa offre la Garanzia Caso Morte?
In caso di morte del contraente, la Garanzia Caso Morte offre ai beneficiari della polizza una maggiorazione di valore che si aggiunge al valore di quanto investito nei fondi comuni e/o etf al momento del decesso.
Per capire come funziona questa maggiorazione, ci sono tre aspetti da tenere presente:
- corrisponde di norma a una percentuale di quanto investito, di solito con un valore massimo prefissato dalla compagnia;
- questa percentuale diminuisce con l’aumentare dell’età del contraente, fino quasi ad azzerarsi;
- di conseguenza, ai beneficiari viene riconosciuta una maggiorazione più elevata se il decesso avviene in giovane età, e un valore molto più contenuto se avviene in età avanzata.
Se unire investimento e protezione della famiglia in caso di decesso è per te un obiettivo prioritario, e non solo un effetto collaterale della polizza, ho scritto un articolo dedicato proprio a questo: Polizze vita come investimento abbinato a garanzia per caso morte.
Il capitale versato è garantito?
Vi sono due tipologie di polizze unit linked, in base al grado di protezione del capitale.
Quando sottoscrivi una polizza unit linked, puoi versare in essa uno o più premi periodici, che vengono investiti in uno o più fondi comuni di investimento o etf (come indicato sopra) interni alla polizza stessa.
Il valore della polizza unit linked varierà in base all’andamento di tali strumenti nei mercati finanziari.
- Nel tipo “puro” il capitale versato non è garantito ed è possibile subire delle perdite.
- Nel tipo “garantito” il capitale versato è protetto totalmente o parzialmente.
Nel caso della protezione parziale, il meccanismo più diffuso è quello della garanzia “a soglia” (o floor), ed ecco come funziona:
La compagnia si impegna a restituirti almeno una percentuale minima di quanto versato, per esempio l’80% indipendentemente dall’andamento dei mercati.
Attenzione però, che questa protezione ha quasi sempre un prezzo, che si traduce in un tetto massimo al rendimento che puoi ottenere, anche se i mercati vanno molto bene.
In pratica, più è alta la protezione che scegli, più è probabile che tu debba rinunciare a una parte del potenziale guadagno.
Attenzione ai costi in una polizza unit linked!
Queste polizze sono strumenti piuttosto complessi, in linea generale con costi importanti, non sempre semplici da individuare e comprendere. Esse potremmo dire siano una sorta di scatole cinesi in cui all’interno di ognuna vi sono dei costi che nell’insieme erodono una fetta molto consistente degli eventuali guadagni.
Quali sono i costi in una polizza unit linked e come individuarli?
Se desideri farti un’idea immediata di tutti i costi della polizza unit linked che ti hanno proposto o che hai già acquistato (chiedendoti se hai fatto un buon affare o meno), ti consiglio di chiedere il suo KID (Documento contenente le informazioni chiave) o di scaricarlo dal sito internet della compagnia assicurativa.
Il KID è un documento informativo di sole tre pagine in cui vengono riepilogate le caratteristiche principali, il grado di rischio e i costi della polizza.
Alla sezione costi del KID sono visionabili il costo annuo complessivo del prodotto, se tenuto per un solo anno, o se mantenuto fino alla fine del periodo di detenzione raccomandato.
Sono inoltre indicate in modo schematico le diverse tipologie di costi e l’incidenza di ognuna.
Le tipologie di costi di questi strumenti sono molteplici.
Spesso viene applicato un caricamento (leggi commissione) sui tuoi versamenti, che riduce quindi quello che destini all’investimento.
Possono essere addebitate delle commissioni di uscita in caso tu decida di vendere anticipatamente il prodotto rispetto al periodo di detenzione minimo consigliato.
Di norma queste commissioni di uscita decrescono con il passare degli anni fino ad azzerarsi, ma di fatto sono una barriera per scoraggiarti nel caso tu intenda uscire dal prodotto.
Vi è un costo per la copertura assicurativa offerta, anche se spesso è la voce che ha il peso minore, dal momento che anche il valore stesso di questa garanzia è molto modesto.
Ai costi sopra riportati si aggiungono i costi di gestione della polizza (di diversi tipi), ai quali si sommano i costi di gestione dei fondi comuni e/o etf in cui essa investe, a cui si possono aggiungere anche le commissioni di performance di alcuni dei fondi comuni.
Vi è inoltre l’imposta di bollo annuale dello 0,2% sul valore investito in fondi comuni o etf, la stessa aliquota che si applica anche alle polizze a gestione separata.
Polizza unit linked meglio se con all’interno fondi comuni o etf
Nel caso in cui la polizza unit linked investa in etf anziché in fondi comuni, si ha una sicura riduzione dei costi di gestione di questi strumenti rispetto ai fondi comuni.
Ti consiglio comunque di controllare tutte le altre condizioni economiche del prodotto per comprendere cosa costi nel suo insieme e controllare che a fronte di minori costi degli etf non vi siano maggiori costi di altro tipo.
Verifica quindi nel suo KID tutti i costi della polizza unit linked.
- Non vi sono condizioni e costi standard prefissati e uguali per tutte le polizze unit linked. Per ogni strumento, quindi, va controllato quali siano le condizioni che lo regolano.
Ma quali sono i vantaggi offerti da questi strumenti?

E’ importante sapere che i vantaggi sono più di uno, e una volta compreso quali siano però, ti consiglio di valutare la tua situazione e di chiederti se essi siano effettivamente utili nel tuo caso.
Non è detto infatti che questi vantaggi siano importanti per chiunque.
Non lasciarti influenzare su questo punto!
Se questi vantaggi non ti servono, non ha senso acquistare un prodotto così costoso!
Polizza Unit Linked: ecco i 5 punti a favore
- Il beneficiario può essere chiunque (anche al di fuori di parenti e affini).
- La polizza non concorre alla formazione dell’attivo ereditario ed è esente da imposte di successione.
- Considera che se hai un patrimonio complessivo inferiore a 1 milione di euro, i trasferimenti al tuo coniuge o ai tuoi figli o ai tuoi parenti in linea retta sono esenti da imposte di successione.
Trovi qui il link alle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate con le attuali regole sulle imposte di successione. - La polizza è impignorabile e insequestrabile
Una precisazione importante da dire:
L’impignorabilità e l’insequestrabilità delle polizze vita (art. 1923 c.c.) hanno due limiti previsti dalla stessa norma, riferiti ai premi versati: se sono stati pagati con l’intento di sottrarre risorse ai creditori, questi possono agire con un’azione revocatoria; se ledono i diritti degli eredi legittimari, si applicano le regole ordinarie su collazione, imputazione e riduzione delle donazioni.
A questo si aggiunge un limite più recente, di origine giurisprudenziale, ovvero la tutela non è più considerata automatica per ogni polizza, ma dipende dalla reale natura del contratto.
Se una polizza è strutturata e utilizzata come puro investimento finanziario senza un’autentica funzione previdenziale, i tribunali possono negarle la protezione da pignoramento o sequestro.
In sintesi: la polizza vita resta un valido strumento di protezione patrimoniale, ma non uno “scudo” assoluto, né verso i creditori né verso gli eredi né in ogni tipologia di prodotto. - Tutte le tipologie di minusvalenze e plusvalenze generate dai fondi o etf interni alla polizza sono compensabili tra loro, contribuendo a migliore l’efficienza fiscale del prodotto.
La tassazione, secondo le attuali norme fiscali, avviene solo alla liquidazione della polizza, così come l’addebito dell’imposta di bollo, oggi dello 0,20%.
Fino al 2024 la compagnia versava questo bollo allo Stato anch’essa solo al rimborso; dal 2025, con la Legge di Bilancio 2025, deve invece versarlo annualmente all’Erario (per le polizze già in corso, l’arretrato fino al 2024 viene versato in 4 rate fino al 2028).
Per te, però, il meccanismo resta lo stesso: l’importo ti viene addebitato solo al momento del rimborso, come sempre.
Va detto che questi vantaggi che sono beneficiario libero, esclusione dalla successione, impignorabilità, non sono esclusivi delle unit linked, ma sono benefici tipici di ogni polizza vita, comprese le polizze multiramo, che uniscono una componente a capitale protetto e una più dinamica legata ai mercati.
Se ti interessa capire come funziona questo tipo di soluzione ibrida, ho scritto un articolo dedicato: Polizze multiramo: chi fa il vero affare? Chi vende o chi acquista?
Come sono tassate le polizze unit linked intestate a persone fisiche?
Per l’investitore persona fisica, la tassazione viene calcolata sul rendimento ottenuto dalla polizza e viene addebitata al momento del suo rimborso come imposta sostitutiva.
Ciò significa che una volta pagata non è necessario dichiarare questa entrata nella propria dichiarazione dei redditi o mod.730.
L’aliquota dell’imposta sostitutiva è variabile e dipende dalla quota media di titoli di stato e di altri titoli presenti nella polizza nel periodo in cui la si è detenuta.
I titoli di stato europei o di altri stati in white list subiscono alle norme attuali una tassazione del 12,50%, mentre ai titoli differenti viene applicata una tassazione del 26%.
La compagnia rileva, per ogni anno di permanenza nella polizza, la quota di titoli di stato e white list e la quota di altri titoli e alla liquidazione calcola una percentuale media degli uni e degli altri, determinando così quanta parte di rendimento è stato generato da titoli soggetti a imposta al 12,50% e quanta parte da titoli soggetti a imposta del 26%.
Calcola quindi il valore dell’imposta complessiva come somma delle due parti. Per l’investitore persona giuridica (azienda) invece il rendimento della polizza al rimborso viene considerato reddito imponibile, sommato agli altri redditi prodotti dall’azienda e assoggettato alle imposte di legge previste per le aziende.
Faq utili da leggere
È una polizza di ramo III che unisce un investimento in fondi comuni o etf a una garanzia che si attiva in caso di morte del contraente. Il premio versato viene convertito in quote di uno o più fondi, e il valore della polizza segue l’andamento di questi strumenti sui mercati finanziari.
Appartengono al ramo III, la categoria delle assicurazioni vita in cui la prestazione è collegata al valore di fondi di investimento, a differenza del ramo I, dove il capitale è gestito in gestione separata con maggiori garanzie.
Nel tipo “puro” il capitale versato non è garantito ed è possibile subire delle perdite, perché il rischio finanziario grava sul contraente. Nel tipo “garantito” il capitale è protetto, ma quasi sempre a fronte di un tetto massimo al rendimento ottenibile.
In generale sì (art. 1923 c.c.), ma con dei limiti: se i premi sono stati versati con l’intento di sottrarre risorse ai creditori, o se la polizza è strutturata come puro investimento senza una reale funzione previdenziale, la protezione può essere negata dai tribunali.
Con un’imposta sostitutiva calcolata sul rendimento al momento del rimborso: 12,50% sulla quota investita in titoli di stato e altri titoli white list, 26% sul resto, in base alla composizione media della polizza nel periodo di detenzione.
La gestione separata (ramo I) offre generalmente maggiore stabilità e una rivalutazione più prevedibile del capitale, mentre la unit linked (ramo III) segue direttamente l’andamento dei mercati, con più potenziale di rendimento ma anche più rischio. Ne parlo nel dettaglio nell’articolo dedicato alle polizze a gestione separata.
Sono entrambe polizze di ramo III, ma funzionano diversamente: la unit linked investe in quote di fondi comuni o etf il cui valore varia liberamente con i mercati, mentre la index linked è collegata all’andamento di un indice di riferimento, spesso con una struttura di rendimento predefinita.
Conclusione
In questo articolo abbiamo visto:
- cosa sono le polizze unit linked e come funzionano;
- cosa copre la garanzia caso morte e come varia con l’età;
- la differenza tra tipo “puro” e tipo “garantito”;
- quali costi controllare nel KID (caricamento, commissioni di uscita, gestione, bollo);
- perché conviene verificare se investe in fondi comuni o etf;
- i vantaggi su beneficiario, successione, impignorabilità e i loro limiti;
- come sono tassate, per persone fisiche e aziende.
Infine ricordati che..
Comprendere gli strumenti finanziari che ci vengono proposti è sicuramente importante per conoscerne limiti e potenzialità, ma la scelta di quali usare si può fare con consapevolezza solo se si è definito dove si vuole arrivare e quale sia il loro scopo nel tuo piano di vita.
La buona gestione delle tue risorse e del tuo patrimonio passa attraverso la pianificazione finanziaria e si estende a una corretta gestione del bilancio famigliare, all’investimento del risparmio orientato ai tuoi bisogni e obiettivi, fino alle decisioni in ambito assicurativo, previdenziale e successorio.
Questo approccio è fondamentale ed è la base per una vita finanziaria più serena e sicura.
Hai già una polizza unit linked, o te ne hanno proposta una, e vuoi capire se è davvero utile per i tuoi obiettivi? Scrivimi a info@lindaleodari.it o chiamami allo 0445 538 517 / 328 105 4795: valutiamo insieme la tua situazione, senza impegno.
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